Gioventù francecsana 
di Copertino

Il Santuario di Lucera

Notizie storiche sul Santaurio
Come raggiungere Lucera

 

Notizie storiche sul Santuario
 

Debellati i saraceni nel 1300, Carlo d'Angio II, ottenne dal Papa Bonifacio VIII, il permesso di erigere una chiesa in onore di S. Francesco, che si dice sia passato per Lucera nel 1221, e di construire un attiguo convento per i Frati Minori, in memoria e ricordo di suo figlio S. Ludovico(1274-1297) vescovo di Tolosa, che una legenda dice sia nato nel castello di Lucera. La chiesa, probabilmente, fu costruita da Pietro d'Angicourt, tra il 1301 e il 1304 e presenta una struttura semplice e lineare.
Il tempo e le intemperie danneggiarono l'edificio fin quando, dopo il terremoto del 20 marzo 1731, il Padre Maestro S.Francesco Antonio Fasani, vi pose riparo con dei restauri che risentirono della corrente barocca del periodo. Solo una serie di radicali restauri tra il 1936 e il 1942, riportarono il tempio al primitivo splendore.
La facciata a capanna, tipica derivazione del romanico-lombardo, è costruita in laterizzi come il resto della chiesa. Il prospetto è adornato da un mirabile portale sovrastato da uno splendido rosone. Il primo è formato da un insieme di snelle colonnine e pilastrini, su cui si elevano sottili nervature ogivali, degradanti verso l'interno e due cariatidi sostenenti le astremità delle spiovenze a triangolo, che racchiudeono il portale. Il rosone, invece, ingemma la facciata inserendosi in esso come una magica ruota a 16 raggi. E' evidente una fusione tra elementi romanici e elementi gotici.
Sulla destra si apre un ingresso più piccolo e semplice ma ricco di intagli scultorei nei capitelli, che fronteggia una piazzetta, al centro della quale, è stata sistemata, nel 1983, una statua raffigurante il Santo Fasani, opera dello scultore Domenico Norcia.
L'interno ad una sola ampia navata, nella sommessa armonia della luce, che a fatica sembra vincere la grande ombra, suggerisce una sensazione di pace e tranquillità. In alto sono visibili degli affreschi settecenteschi, parzialmente ricoperti da intonaco, che narrano la vita di S. Francesco.
In fondo alla navata, diviso da un grande arco di 18m. in pietra tiburtina, si trova l'abide che conserva ancora i primitivi affreschi della chiesa, tra cui un'Annunciazione del '300-'400.
Lungo le pareti ci sono cinque altari costruiti con pietra di Apricena finemente lavorata, risalenti al '700, con accanto epigrafi d'epoca, che ricordano i fondatori.All'interno degli altari si possono ammirare due statue di Giacomo Colombo: S.Francesco (1713) e l'Immacolata (1718); l'Ecce Homo, un crocifisso risalente al sec. XVI-XVII e una statua di S.Antonio del 1943. Sulla parete destra della navara, si trova il pulpito , ricavato da un monumento sepolcrale in stile rinascimentale del 1557, del cavaliera spagnolo Antonio Santa y de Paglias e della moglie Giovannella Falcone.



 

Sulla parete d'ingresso della chiesa, possiamo ammirare tele di scuola napoletana del sec. XVIII, attribuite a Girolamo Genatempo, tra cui S.Gennaro e la Madonna della Provvidenza. Le spoglie del Santo Fasani, prima tumulate all'inizio della navata, si trovano ora in un'urna di bronzo, dono della famiglia Sacco (1951), situata sotto l'altare maggiore (1942).
Il primo Santo della Capitanata, chiamato dai lucerini "Padre Maestro", è stato canonizzato il 13 aprile del 1985 da Papa Giovanni Paolo II e, ai lati della parete d'ingresso, si trovano due tele che raffigurano i due miracoli attribuiti al Fasani, che il 15 aprile del 1951, portarono alla sua beatificazione ad opera do Papa Pio XII. Sempre nella vicinanze dell'ingresso sono esposti degli indumenti appartenuti al Padre Maestro, tra cui un cilizio, un cappello e due mantelli.Difianco all'armadio delle reliquie, attraverso una porta, si raggiunge l'oratorio della Santa Croce, di cui non si conosce la data precisa della sua edificazione e che era destinato agli esercizi di pietà dei confratelli della Santa Croce.
L'attenzione del visitatore è subito richiamata dalla vasta tela raffigurante la Deposizione dalla Croce, opera del 1669 che si pensa si stata dipinta da Pietro Marchesi su commissione della confraternita

 

 

Come raggiungere Lucera


Lucera è situata a 18.5 Km da Foggia seguendo la S.S.16 bis.
Può essere raggiunta con l'autostrada A14 con uscita S.Severo se si proviene da Nord, o con uscita Foggia se si proviene da Sud.
Con la ferrovia bisogna scendere alla stazione di Foggia e da li prendere un autobus che in 10 minuti raggiunge Lucera. Infine si può arrivare con l'aereo fino a Bari-Palese o con alcuni voli scendere all'aereoporto di Foggia.

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