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Visita di Benedetto XVI a
Brindisi e S.M. di Leuca |
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14 - 15
Giugno 2008
Oltre
al significato ecclesiale, la visita di Benedetto
XVI ha anche un significato che amo definire "civile
e sociale". Nel rivolgere l'invito al Santo Padre ha
illustrato, oltre alle bellezze della nostra terra e
ai pregi della nostra gente, non ultimo il senso
profondo dell'accoglienza e dell'ospitalità,
l'attaccamento al valore della famiglia e lo spirito
di solidarietà, i problemi che affliggono il nostro
Sud Salento: la forte disoccupazione dovuta alla
perdita del posto di lavoro da parte di tanti uomini
e donne, che ha messo in ginocchio tante famiglie,
la disoccupazione giovanile, in particolare quella
intellettuale, che costringe tanti giovani ad
emigrare, impoverendo il nostro territorio a causa
anche di uno scarso raccordo fra la scuola, la
formazione ed il mondo del lavoro, una cultura
d'impresa che ha bisogno di rilancio, di sostegno e
di disponibilità a creare sistema , educando giovani
e adulti a considerare il lavoro non solo come
diritto, ma anche come dono; una politica di
sviluppo, in particolare del turismo – vitale e
promettente per la bellezza delle nostre coste e del
nostro entroterra – che ha bisogno di maggiore
impulso, creatività e programmazione, di
collaborazione e spirito di solidarietà tra
imprenditori e operatori economici come tra politici
di diversi orientamenti nella ricerca
disinteressata, leale e appassionata del bene
comune.
Perciò la visita del Santo Padre alla nostra terra
vuole incoraggiare tutti e stimolare tutte le
singole istituzioni comunali, provinciali, regionali
e nazionali a proseguire con sempre maggiore slancio
nell'impegno e nella fatica di cercare ed attuare
proposte e programmi di sviluppo concreti, efficaci
e tempestivi, evitando le lentezze decisionali e
burocratiche e guardando al futuro con fiducia e
speranza.
Non mi resta che augurare a tutta la nostra Chiese e
a tutta la comunità civile che quanto auspicato
dalla visita del Santo Padre si realizzi. Per questo
eleveremo ogni giorno la nostra preghiera alla
Vergine Maria de Finibus Terrae, Madre della Chiesa,
Stella del mare e Stella di Speranza, perché
interceda con la sua materna bontà per tutti noi e
assista nel suo ministero il successore di Pietro,
che ci prepariamo ad accogliere con gioia,
entusiasmo e devozione filiale.
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dalla lettera alla diocesi di Ugento
- Leuca di mons. De Grisantis |
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Ricognizione delle
reliquie di San Pio da Pietralcina |
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La
cripta è chiusa ai fedeli, le spoglie di San Pio sono state esumate nella notte
per la ricognizione canonica e attendono di essere trattate da un'equipe
medico-scientifica per poi essere esposte alla venerazione dei fedeli dal 24
aprile. Così il piazzale antistante il santuario della Madonna delle Grazie non
è affollato di fedeli come al solito e per San Giovanni Rotondo sembra una
giornata quasi atipica. Sembra, perché in realtà i fedeli che ogni giorno
vengono qui da tutt'Italia e la gente del posto hanno trascorso una notte unica,
quella dell'esumazione delle spoglie del santo a 40 anni dalla sepoltura, datata
26 settembre 1968. Nella notte appena trascorsa l'arcivescovo della diocesi di
Manfredonia - Vieste - San Giovanni Rotondo, mons. Domenico D'Ambrosio, ha
ufficializzato l'apertura della triplice bara di metallo, legno e zinco con i
resti di san Pio. "Corpo quasi intatto" ha detto, precisando alcuni particolari
quali "il mento perfetto, la presenza della barba, dei mezzi guanti e delle
unghie", queste ultime - ha aggiunto quasi chiedendo scusa a san Pio per il
riferimento 'mondano' - in condizioni "da manicure".
Ad estrarre la bara dal sepolcro, alle 23.19 di ieri, sono stati otto frati
cappuccini, quasi al termine di una cerimonia che aveva avuto un prologo il 28
febbraio scorso con il giuramento dei componenti un apposito tribunale per
l'esumazione e la ricognizione canonica e dei cinque periti, tra i quali un
pronipote di san Pio. E intanto si resta in attesa di una risposta certa dal
Vaticano a quella promessa, fatta il 14 ottobre 2006 in forma privata da Papa
Benedetto XVI a mons. D'Ambrosio e ad una delegazione di frati cappuccini del
convento, di rendere omaggio alle spoglie di San Pio. L'ostensione che avverrà
il 24 aprile, presieduta dal prefetto della congregazione delle cause dei santi,
card. José Saraiva Martins, potrebbe accelerare anche la definizione di una data
per l'arrivo del Pontefice. |
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Messaggio del Santo Padre per
la XXIII GMG - Sydney '08 |
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«Avrete
forza dallo Spirito Santo che scenderà su di voi
e mi sarete testimoni» (At 1,8)
Cari giovani!
Il filo conduttore della
preparazione spirituale all'appuntamento di Sydney è
lo Spirito Santo e la missione. Se nel 2006 ci siamo
soffermati a meditare sullo Spirito Santo come
Spirito di verità, nel 2007 cerchiamo di
scoprirlo più profondamente quale Spirito
d'amore, per incamminarci poi verso la
Giornata Mondiale della
Gioventù 2008,
riflettendo sullo Spirito di fortezza e
testimonianza, che ci dona il coraggio di vivere
il Vangelo e l'audacia di proclamarlo. Diventa
perciò fondamentale che ciascuno di voi giovani,
nella sua comunità e con i suoi educatori, possa
riflettere su questo Protagonista della storia della
salvezza che è lo Spirito Santo o Spirito di Gesù,
per raggiungere questi alti scopi: riconoscere la
vera identità dello Spirito anzitutto ascoltando la
Parola di Dio nella Rivelazione della Bibbia;
prendere una lucida coscienza della sua continua,
attiva presenza nella vita della Chiesa, in
particolare riscoprendo che lo Spirito Santo si pone
come "anima", respiro vitale della propria vita
cristiana, grazie ai sacramenti dell'iniziazione
cristiana - Battesimo, Confermazione ed Eucaristia;
diventare così capace di maturare una comprensione
di Gesù sempre più approfondita e gioiosa e,
contemporaneamente, di realizzare un'efficace
attuazione del Vangelo all'alba del terzo millennio.
Leggi tutto il Messaggio del
Papa |
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